Questo sito utilizza i cookie

Margarete architetti
info@margarete.it

Arch. Sara Anselmi
Via tasso, 14 - Civitanova Marche (MC)
+39 0733 814359

Piazza dei Carracci, 1 - 00196 Roma
+39 06 90213245 | +39 3803694436
anselmi@margarete.it

Arch. Eleonora Crucianelli
Via Urbino, 22 - Macerata (MC)

Via Mediterraneo, 16 - Monteprandone AP
+39 3209293198
crucianelli@margarete.it

Hangar P

San Giovanni D'asso (SI)

Informazioni

Intervento di ristrutturazione ed integrazione residenziale all’interno di un ex edificio industriale. Collegato all’adiacente Hangar J da decisioni stilistiche e concettuali che ne fanno un progetto concepito in continuità, questo spazio residenziale nasce dall’esigenza di trovare collocazione ad una realtà abitativa nella dinamica aperta e multifunzionale dei luoghi produttivi. Alla libertà estrema dell’open space si contrappone la presenza di un volume compatto, il night box, che dialoga con le direttrici strutturali del capannone industriale attraverso un linguaggio formale fatto di pendenze e sfaccettature. Lo spazio living, dominato dai colori della vecchia struttura e da arredi fissi rivestiti con listelli di cortecce recuperate, si apre costantemente sul paesaggio circostante attraverso grandi vetrate scorrevoli che lasciano intravedere la lunga piscina a sfioro progettata per integrarsi nel paesaggio e riflettere la natura della campagna senese. All’interno, il guscio del night box appare come una bianca, stravagante eccezione, pronta ad aprirsi svelando l’apparato tecnologico nascosto nella sua scocca, con la cucina a scomparsa. Il locale interrato, un tempo ad uso dell’officina, diventa una piccola cantina climatizzata per le bottiglie più pregiate ed emerge in superficie con il bancone in cristallo sfaccettato. Testa e coda del night box ospitano due stanze da letto, con arredi interamente realizzati in legno su misura, collegate tra loro dal lungo tappeto in tek delle docce che conducono via via ai diversi ambienti bagno e wellness. Lo spicchio vetrato generato dalla sfaccettatura del box consente la vista sulle vecchie travi in cemento interrompendo il bianco totale della camera padronale e, di notte, segnala la presenza degli ospiti all’esterno, nella zona polifunzionale. La successione degli spazi bagno può essere interrotta dalla chiusura delle alte scorrevoli in vetro satinato che isolano di volta in volta a piacere le differenti zone tutte illuminate da una finestra a nastro. Al centro del percorso, la vasca da bagno fronteggia un’apertura sull’intimo corridoio esterno dove il marmo dei rivestimenti esce e piega diventando doccia a cielo aperto. Intervento di ristrutturazione ed integrazione residenziale all’interno di un ex edificio industriale. Collegato all’adiacente Hangar J da decisioni stilistiche e concettuali che ne fanno un progetto concepito in continuità, questo spazio residenziale nasce dall’esigenza di trovare collocazione ad una realtà abitativa nella dinamica aperta e multifunzionale dei luoghi produttivi. Alla libertà estrema dell’open space si contrappone la presenza di un volume compatto, il night box, che dialoga con le direttrici strutturali del capannone industriale attraverso un linguaggio formale fatto di pendenze e sfaccettature. Lo spazio living, dominato dai colori della vecchia struttura e da arredi fissi rivestiti con listelli di cortecce recuperate, si apre costantemente sul paesaggio circostante attraverso grandi vetrate scorrevoli che lasciano intravedere la lunga piscina a sfioro progettata per integrarsi nel paesaggio e riflettere la natura della campagna senese. All’interno, il guscio del night box appare come una bianca, stravagante eccezione, pronta ad aprirsi svelando l’apparato tecnologico nascosto nella sua scocca, con la cucina a scomparsa. Il locale interrato, un tempo ad uso dell’officina, diventa una piccola cantina climatizzata per le bottiglie più pregiate ed emerge in superficie con il bancone in cristallo sfaccettato. Testa e coda del night box ospitano due stanze da letto, con arredi interamente realizzati in legno su misura, collegate tra loro dal lungo tappeto in tek delle docce che conducono via via ai diversi ambienti bagno e wellness. Lo spicchio vetrato generato dalla sfaccettatura del box consente la vista sulle vecchie travi in cemento interrompendo il bianco totale della camera padronale e, di notte, segnala la presenza degli ospiti all’esterno, nella zona polifunzionale. La successione degli spazi bagno può essere interrotta dalla chiusura delle alte scorrevoli in vetro satinato che isolano di volta in volta a piacere le differenti zone tutte illuminate da una finestra a nastro. Al centro del percorso, la vasca da bagno fronteggia un’apertura sull’intimo corridoio esterno dove il marmo dei rivestimenti esce e piega diventando doccia a cielo aperto.

 

Margarete 2014

Camino centrale: David Mackie

Coordinamento e integrazione interior design: Johny Thielens

Foto fornite da: Johny Thielens

www.art-hangar.com

Date: